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Caprioli in vigna. Teneri e dannosi, ci difendiamo così

Caprioli in vigna. Teneri e dannosi, ci difendiamo così

Ecco un cucciolo di capriolo nel vigneto, come fai a sopprimerlo? In modo naturale ovviamente. Vi raccontiamo come ci difendiamo

I caprioli, come del resto altre specie animali, fanno diversi danni ai vigneti: decorticano i giovani germogli e, proprio a loro, è imputata questa razzia; mentre le scorpacciate dell’uva le fanno assieme ai cinghiali, ma questi fanno molta meno tenerezza…

Trovare un cucciolo di capriolo immobile nel vigneto, perchè ancora non ha la forza di muoversi e l’istinto gli dice di stare fermo e fingersi morto, a tutto lo staff de I Balzini intenerisce il cuore. Rispetto per l’ambiente, per gli animali ed ecologia sono sempre al centro delle nostre attenzioni, pertanto lo rispettiamo, evitiamo di fare lavori intorno, aspettiamo un paio di giorni che la mamma torni a prenderselo.

Eppure i caprioli ci procurano danni, diminuiscono la produzione di vino. Ma, come detto, il rispetto per gli animali ci suggerisce di usare metodi alternativi per la difesa delle viti.

Quest’anno abbiamo sperimentato un repellente olfattivo, utilizzabile in agricoltura biologica, un liquido emulsionabile a base di grasso di pecora la cui utilizzabilità è inserita nella Banca Dati Fitofarmaci del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Fortemente repellente per i caprioli risulta inodore per l’uomo. Al momento sta funzionando, non abbiamo danni sui germogli, per i cinghiali, ci penseremo… per salvaguardare il nostro vino.

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