logo-mini
rassegna-stampa-004

Gold Label: la storia di un’eccellenza Made in Tuscany

Gold Label: la storia di un’eccellenza Made in Tuscany

screenshot-www-tuscanypeople-com-2015-05-05-18-31-571

Abbiamo incontrato Antonella D’Isanto e Barbara Tamburini alla presentazione del loro Gol Label all’Enoteca Pinchiorri. A tutte e due abbiamo rivolto la stessa domanda: “Come è nato Gold Label, il luxury wine de I Balzini?“. Queste le loro risposte, intrise di passione, ricerca, professionalità e un pizzico di follia.

antonella-d-isanto-balzini-878x1024

Antonella D’Isanto

Il vino è uno di quei sapori che mi accompagna da tutta la vita. Mia nonna mi dava il vino quando mi cadevano i dentini e ci bagnava il ciuccio per farmi dormire. Ho conosciuto mio marito Vincenzo per lavoro e quando ho scoperto che produceva vino ho avuto un sussulto al cuore! In realtà il suo era solo un hobby e non il suo lavoro; così 10 anni fa gli dissi: “”Vincenzo che ne pensi se prendessi io in mano l’azienda?” e lui mi rispose semplicemente: “”.

Vendetti il mio studio di consulente del lavoro e, come amo dire, mi sono data all’alcool a tempo pieno. Da 10 anni a questa parte conduco l’azienda I Balzini e ammetto che è stata una delle prove più difficili della mia vita. Conoscevo il vino, ne avevo bevuto tanti ettolitri (ride scherzando, ndr), ma non lo avevo mai prodotto. Per fortuna sono stata affiancata da professionisti di grande spessore che mi hanno aiutata e sono sempre stati disponibili ad insegnarmi.

Quando mi trovai a scegliere l’enologo dell’azienda, scelsi una donna, non per una questione di genere, ma perché credo che con loro si comunichi in maniera diversa rispetto agli uomini: se trovi sintonia con una donna ti parlerà col cuore. Dato che io non sono un tecnico del vino, l’unico modo in cui ne posso parlare è con le emozioni e quindi ho bisogno di avere un interlocutore che mi capisca nel profondo. Ho conosciuto l’enologa Barbara Tamburini quasi per caso e mi è piaciuta subito. Ne parlai con mio marito e anche lui fu d’accordo con la mia scelta e così iniziammo a collaborare.

I-Balzini-1024x680Per anni ho stressato Barbara, Vincenzo e l’intero team dell’azienda con quello che secondo me era un grossissimo problema: I Balzini non producevano un sangiovese in purezza. Questo perché mi pascevo di letture dove si parlava del fatto che il vino debba essere un prodotto del territorio, legato alla tradizione della terra, ecc…

Fino a che un giorno, l’agronomo stremato dalla mia insistenza mi disse: “Dottoressa non si preoccupi, è un prodotto del territorio qualunque cosa nasca dalla sua zona. Se Lei qui ha merlot, è questo il vino di questa terra.” Nella mia leggerezza io risposi: “Certo se pescasse ancora più a fondo nel territorio, più in profondità…” e lui, incautamente, mi disse: “Bhè, questo si può fare!”.

Abbiamo un vecchio vigneto di merlot, circa un ettaro, il primo piantato da Vincenzo, dove le viti sono allevate con con il capovolto toscano. Bene in questo vigneto, un operaio in ginocchio per 8 anni ha diradato le radici delle vigne, ha tagliato quelle superficiali per tentare di stimolare la pianta

ad andare a trovare nutrimento sempre più in profondità nella terra. Nelle nostre zone, 3000 anni fa c’era il mare; il terreno è particolare, ricco di fossili che conferiscono al vino note salmastre e sapide. Con l’agronomo per 8 anni abbiamo vinificato a parte il vino prodotto da questa vigna, fino a che nel 2012 Barbara mi disse…..

Forse abbiamo qualcosa di speciale”. Quando penso al Gold Label mi emoziono come fosse una creatura vivente…vero Barbara?i-balzini-barbara-tamborrini-1024x683

Barbara Tamburini Enologa

Sì…le cose stanno proprio come le hai raccontate. La nostra collaborazione si contraddistingue per un alto livello qualitativo e una serrata prassi quotidiana. Gold Label è nato da un progetto preciso che mi inorgoglisce profondamente per i risultati che ha prodotto.

In vigna abbiamo una bassa produzione di uva per pianta: di solito si raggiunge 1/1,5 kg. Questo fatto è ovviamente motivo di discussione, perché le nostre vigne producono poco. Ma producono poco per cosa? Per una produzione intensiva sì, ma per le nostre etichette di altissima qualità, le nostre vigne producono quello che serve. E pensa che la resa della vigna del Gold Label è ancora più bassa: siamo tra i 700 e gli 800 grammi per pianta.

Questo è stato il primo passo per l’alta concentrazione che stavamo cercando, proprio perché pochissimi grappoli, massimo 3 per pianta, danno vita al nostro vino.

IMG_0402-vino-vers-918x1024

Le uve arrivano in cantina ovviamente a mano e in cassette e qui vengono sottoposte ad un’ ulteriore scelta. Lavinificazione è tradizionale, con l’obiettivo di valorizzare al massimo le nostre uve e produrre il miglior vino possibile. La fermentazione alcolica dura una settimana, così come la permanenza sulle bucce, dopo di che si passa direttamente all’affinatura in barrique, che permette una fusione immediata tra il vino ed il legno.

Il legno viene selezionato da noi personalmente in base alla concentrazione e questo porta ad un risultato speciale che è la sua bevibilità. Gold Label non è uno di quei grandi vini che dopo un bicchiere ti ha annoiato; tutto il contrario: dopo un bicchiere ne vorresti bere un altro! Il legno è l’elemento che conferisce complementarietà a questo prodotto, senza coprire ed esaltando al massimo il frutto.

Sono queste le storie che ci piace raccontare su TuscanyPeople, racconti fatti col cuore dove la terra si intreccia alle persone e alla loro passione dando vita all’eccellenza del Made in Tuscany.

Condividi sui Social Network
Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on Google+Share on LinkedIn

Comments are closed.