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Il vino rosato sfatiamo i pregiudizi

Il vino rosato sfatiamo i pregiudizi

Amato dai Millennials, prodotto da “vinificazione in bianco” o da “salasso”, il rosato non è un vino di serie B

Il vino rosato fatica a conquistare fette di estimatori, specialmente in Italia, e pare che la resistenza maggiore sia tra gli uomini. E’ poco valorizzato e qualcuno pensa ancora che sia figlio di una commistione tra vino rosso e bianco, (cosa del resto vietata dal nostro ordinamento). Eppure fare il vino rosato è un’arte, lo sanno bene i francesi che su questo tenue colore hanno costruito l’immagine di altissimo livello dello Champagne rosé. In Provenza si producono i migliori rosati del mondo, con in testa la zona Bandol, nota per i vini rosati fermi che vengono immessi al consumo a prezzi molto alti.

Il vino rosato si può ottenere con la tecnica del salasso, il cosiddetto saignée. E’ una tecnica generalmente utilizzata da produtori di vini rossi e consiste nel prelevare una certa quantità di mosto dalla vasca di macerazione. Il mosto prelevato resta poco tempo sulle bucce, quindi è leggermente rosato, continuerà il suo percorso in un’altra vasca e sarà vinificato come un vino bianco. La parte rimanente del mosto, che resta nel tino principale, continua la macerazione per produrre un vino rosso più concentrato e strutturato.

I vini rosati con colori più intensi e con componenti aromatiche più complesse si producono mediante la macerazione di uve da vino rosso (vinificazione in bianco) per un tempo variabile che dipende dalla capacità di colorazione delle bucce dell’uva (antociani) e dalla colorazione che si vuol dare al vino. La macerazione deve avvenire a bassa temperatura per estrarre i profumi e non dare inizio alla fermentazione. Tolto il mosto dalla vasca di macerazione la vinificazione prosegue come per il vino bianco

Noi produciamo un vino rosato, I Balzini Pink Label, da uve di Sangiovese e Merlot, basse temperature, circa 4 o 5 ore sulle bucce, poi tutto il mosto viene tolto dal tino e continua il suo percorso per diventare quel magnifico vino rosato, eclettico e versatile, che si accompagna bene con il caldo di questa estate torrida e con tanti cibi, lì dove l’abbinamento con un vino rosso sarebbe troppo intenso e con il vino bianco mancherebbe la struttura. Il vino rosato può essere bevuto però in tutte le stagioni, temperatura ambiente d’inverno fresco d’estate. Perfetto per aperitivo, secondo una ricerca Nonisma commissionata da I Marchesi Frescobaldi viene consumato fuori casa, ed è preferito dai Millennials.

PInk 2016
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