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Potatura a Cordone Speronato

Potatura a Cordone Speronato

Contrariamente alla sua apparente tranquillità, l’inverno è un periodo importante e – a suo modo – frenetico per la produzione vitivinicola: in cantina il vino fermenta, richiedendo cure scrupolose e la massima attenzione, mentre in vigna la vite recupera le proprie forze e viene preparata a garantire un’ottima uva.

Due sono le fasi del ciclo vegetativo annuale della vite comunemente distinte: il periodo di riposo (dalla caduta delle foglie alla primavera) e il periodo vegetativo (dalla primavera all’autunno). Nel periodo di riposo l’allevatore è impegnato a dare forma alla pianta e a controllarne la corretta crescita. È il periodo della potatura, atta a garantire alla pianta una buona struttura per il suo naturale rinnovamento.

A I Balzini pratichiamo prevalentemente la forma di allevamento detta a Cordone Speronato*. È un’operazione che, asportando una grande quantità di materiale ligneo, permette di ridurre la quantità dei grappoli e quindi migliorare la qualità delle uve, oltre a diminuire la necessità del diradamento (vendemmia verde). L’allevamento realizzato con questo impianto è costituito da un cordone orizzontale posto a circa 90 cm dal terreno sul quale vengono lasciati 5 o 6 speroni corti a 2, 3 gemme. Inoltre, effettuando il taglio a un paio di centimetri dal nuovo tralcio (il cosiddetto taglio di rispetto), evitiamo alla pianta di subire troppo il gelo. Si comincia dai vigneti più vecchi, in quanto più resistenti all’azione disidratante del freddo.

La scelta del tipo di allevamento è condizionata da diversi fattori che comprendono sia le caratteristiche della vite impiantata sia quelle del terreno e della conformità della vigna. La tecnica del Cordone Speronato richiede una certa distanza tra un filare e l’altro e tra il cordone e il filare. L’obiettivo è quello di evitare le zone d’ombra, e un’eccessiva densità delle piante. Il Cordone Speronato permette di ottenere un impianto uniforme, garantire un buon equilibrio della produzione, una buona esposizione delle foglie e la possibilità di meccanizzare la potatura verde.

Infine, i tralci potati vengono lasciati sul terreno e poi trinciati, per restituire al vigneto una parte di sostanza organica e fungere così da fertilizzante.

*Non è l’unico tipo di potatura che effettuiamo ma chiariremo meglio le varie differenze con un altro articolo.

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